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Un solo account e tanti vantaggi

docentiattenti

Tempo fa abitavo in una casa con tante camere, tutte chiuse a chiave: il salotto, lo studio e la camera degli ospiti, ma pure il bagno, la cucina e il ripostiglio. Ogni porta aveva una serratura diversa e ovviamente una chiave diversa. Ma si sa, le chiavi si perdono, si lasciano in giro, si confondono. Un bel pasticcio. Anzi un incubo!

1093797721_4ec1ef538c_o Poi ho scoperto

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Cambiare la scuola si può.

Grazie al progetto “Innovative Design dei processi educativi scolastici” così come annunciato da Licia Cianfriglia, vicepresidente ANP – Associazione nazionale dirigenti e altre professionalità della scuola, e responsabile del progetto stesso, iniziato nel 2012 i cui risultati sono stati illustrati lo scorso 6 maggio, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, alla presenza di Giorgio Rembado – Presidente ANP e Marcella Logli – Direttore generale Fondazione Telecom Italia, che ha promosso il progetto insieme ad ANP.

Senza titoloPartito nel 2012 il progetto ha coinvolto inizialmente 100 docenti appartenenti a tutti gli ordini scolastici, selezionati su tutto il territorio nazionale, che si sono confrontati nel corso di 25 workshop nelle città di Napoli, Roma, Bologna e Milano sotto la guida e la supervisione di dirigenti scolastici, ricercatori ed esperti formatori del Politecnico di Milano e della Sapienza di Roma. Metodi e strumenti didattici con le TIC sono stati resi condivisibili sul sito http://www.innovazioneinclasse.it.

Marcella Logli, direttore generale della Fondazione Telecom Italia, ha presentato i dati che mostrano il ritardo dell’Italia in confronto ai principali paesi europei nell’ambito dell’istruzione: una tendenza negativa che non deve scoraggiare, quanto essere da spinta per la crescita e il miglioramento. Per questo ha annunciato che il progetto Innovative design continuerà anche nei prossimi anni: “E’ intenzione della Fondazione Telecom sostenere iniziative che non siano episodiche ma che si sviluppino nel tempo e soprattutto perseguano con costanza gli obiettivi che si prefiggono”.

Il progetto sostiene le innovazioni nei metodi di insegnamento atti a sviluppare competenze e capacità di risolvere i problemi dei ragazzi del XXI secolo, bombardati da una molteplicità di stimoli e di tecnologie in continua evoluzione. Un metodo che punta sugli insegnanti e sul lavoro di squadra; soprattutto un modello didattico sistematico, che si avvale di strumenti educativi efficaci, replicabile in ogni scuola, grazie al portale http://www.innovazioneinclasse.it

A scuola con l’innovative design

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Webinar free

Il metodo Innovative Design dei processi educativi scolastici è stato definito nell’ambito del progetto realizzato da Anp in collaborazione con Fondazione Telecom Italia. Un progetto di ricerca-azione di interesse nazionale dedicato a 100 docenti italiani che hanno superato una complessa fase di selezione per costruire collaborativamente un nuovo metodo didattico attivo.

La conoscenza del metodo è indispensabile per progettare nell’ambito dell’Innovative Design Contest, ma è in ogni caso utile per arricchire il bagaglio delle conoscenze metodologiche innovative degli insegnanti. Strumenti e tecniche per aumentare l’efficacia dei processi di insegnamento/apprendimento e promuovere lo sviluppo di competenze elevate negli alunni.

I webinar gratuiti sono destinati ai partecipanti all’Innovative Design Contest, ma sono aperti, previa iscrizione, a tutti coloro che desiderano  arricchire il bagaglio delle conoscenze metodologiche innovative degli insegnanti anche qualora non fossero intenzionati a partecipare al concorso.

Quattro gli incontri avvenuti per l’illustrazione generale del metodo e degli strumenti di lavoro.

  • 18 febbraio  –  Con Flavia Giannoli, Docente Innovatore Progetto ID – Liceo Sc. “Alessandro Volta”, Milano;
  • 19 febbraio–  Con Cristiana Pivetta, Docente Innovatore Progetto ID – Ist. Comprensivo “Don Milani”, Carbonia;

DISPONIBILI LE REGISTRAZIONI E LE SLIDE al link ( gratuite: basta solo iscriversi al sito)

  • 3  marzo –  Con  Grazia Curci, Docente Innovatore Progetto ID – Liceo delle Scienze Umane “Emanuele Gianturco”, Potenza;
  • 4 marzo – Con Enrica Ena, Docente Innovatore Progetto ID , Istituto Comprensivo “Pietro Allori”, Iglesias.

Mont Saint-Michel: attesa l’eccezionale marea

E’ in arrivo sul ben noto isolotto francese la più grande marea del secolo.

Dall’alto dell’isola sarà possibile assistere ad onde alte più di 10 metri che si prevede sommergeranno la passerella che unisce il Monte alla terraferma.

Mont Saint-Michel é invasa dai turisti, pronti ad ammirare l’evento che quest’anno, causa l’eclissi solare dei giorni scorsi, sarà eccezionale: coefficiente 119 in una scala che misura da 20 a 120. Alle 21.00 di questa sera il picco.mont saintmichel

http://prezi.com/nfph3qrg90ml/?utm_campaign=share&utm_medium=copy&rc=ex0share

 

 

Théâtre pour les jeunes étudiants de Français

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Uno spettacolo didattico musicale originale in lingua francese

la locandina dello spettacolo

la locandina dello spettacolo

Oggi, 3 marzo 2015 le classi terze dell’Istituto “da Feltre – Zingarelli” di Foggia, hanno vissuto con interesse ed entusiasmo l’esperienza del teatro in lingua francese.

Lo spettacolo Nôtre Dame des Banlieues di Fréderic Lachkar, a cura di France Théâtre, ha coinvolto i ragazzi che – dopo aver esaminato in classe alcune scene del copione e messo a confronto la pièce con il celebre roman di Victor Hugo, il cartone Disney e il musical di Riccardo Cocciante – hanno partecipato ad un più coinvolgente approccio alla lingua straniera.

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La Trama Ici Paris ou presque…Nous sommes dans le 9-3, au cœur de la banlieue et du milieu social de la périphérie à la française. En 2005, la banlieue était sous les projecteurs du monde entier, en 2014, elle revient sur les devants de la scène. Notre Dame des Banlieues chante les premières amours et le multiculturalisme, tout en s’interrogeant sur le regard porté sur la différence et le désir de trouver sa place. On y joue avec le rôle des réseaux sociaux et des smartphones dans le quotidien des jeunes. Rap, slam ou hip-hop, on danse sur des rythmes d’aujourd’hui ! C’est aussi une variété de questions sociales et culturelles qui sont abordées de manière transversale. L’histoire de France remonte à la surface car le passé se répète et influence le présent. C’est enfin un portrait de la jeunesse française d’aujourd’hui, de ses espoirs et de ses désirs, dans ce qu’ils ont de plus frivole et de plus profond. C’est dans ce contexte actuel et vibrant que renaît sous la plume de Frédéric Lachkar Notre Dame de Paris, le grand classique de Victor Hugo. Le centre-ville est devenu trop cher et la Cour des Miracles s’est déplacée en périphérie : « Il est venu le temps des HLM»! 
La transposition fonctionne à merveille: tout a changé mais rien n’est différent… Les thèmes intemporels du roman sont revisités, en scène et en chanson, pour interpeller la Génération 2.0. En 2014, découvrez Notre Dame… dans les Banlieues!

Merci à France Théatre et… à l’année prochaine!!!

VOYAGE EN FRANCE: Entusiasmante viaggio virtuale oltre i banchi

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Grazie alla Docente innovatrice Teresa Mazzamurro, la partecipazione al progetto Innovative design in collaborazione con ANP e Fondazione Telecom attraverso la metodologia del “Service Design Thinking” ha entusiasmato la Classe II F dell’Istituto Comprensivo “da Feltre – Zingarelli” di Foggia.

Scoprire ed utilizzare il web in modo corretto e consapevole, come importante risorsa per la conoscenza, per l’apprendimento e per la creazione di un prodotto, la motivazione del progetto al fine di:

  •  saper fare:

cercare in rete una determinata risorsa utile al proprio apprendimento

  • saper essere:

mettersi in gioco, con le proprie caratteristiche, i propri atteggiamenti e le proprie disposizioni ad agire in modo autonomo e responsabile, collaborando e relazionandosi con gli altri

  • saper apprendere:

riflettere sulle proprie azioni e strategie, sviluppando consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza per comprendere le proprie modalità di apprendimento

  • saper agire:

acquisire ed interpretare l’informazione, utilizzandola per la produzione di testi multimediali

Le quattro fasi previste hanno utilizzato gli strumenti:

  1. Connessioni visive (ESPLORARE) per stimolare e motivare gli alunni, ascoltando e scoprendo i loro bisogni e le loro esigenze e progettando con loro il percorso su cui lavorare.

Dopo aver illustrato il progetto (VOYAGE EN FRANCE) l’insegnante ha preparato i ragazzi a seguire alla LIM la presentazione di alcune immagini attinenti la Francia (monumenti principali, luoghi noti, personaggi storici/popolari, locali tipici, costumi, tradizioni) con l’invito a scrivere su post-it tutto ciò che veniva loro in mente: quali reazioni, che impressione avete di questa immagine, a cosa vi fa pensare, … Successivamente gli alunni sono stati guidati ad associare “forzatamente” le osservazioni registrate per ciascuna immagine proposta con l’obiettivo del progetto. È seguito una discussione e relativa scelta dei luoghi francesi più apprezzati.

  1. Sticking Dots (IDEARE) per definire i dettagli del progetto selezionando le idee migliori da articolare in seguito. Suddividere l’argomento generale in più sottotemi da sviluppare in fasi distinte.

Per la scelta delle idee generate l’insegnante ha invitato i ragazzi a votare le prime 5. Per fare ciò ha illustrato le idee scrivendole alla lavagna e, dopo aver suddiviso in gruppi la classe, ha consegnato ai ragazzi dei post-it colorati per la votazione. Prima di votare ogni gruppo ha espresso la motivazione del proprio voto.

  1. Reality Check (SVILUPPARE) per valutare insieme la fattibilità del progetto in termini di destinatari, spazi, tempi, costi. Definire le condizioni di realizzazione e nel caso riformulare l’idea centrale in funzione dei risultati emersi.

Dopo aver compiuto delle scelte nelle fasi precedenti, gli alunni hanno riflettuto sul valore dell’idea: il progetto deve tendere ad emozionare il destinatario e per far sì che questo accada occorre tener ben presente tutti i limiti che si potrebbero presentare. Si è chiesto, quindi, ai gruppi già formati nella fase precedente di stilare un elenco con gli obiettivi da realizzare (Cosa? Come? In quali tempi? Dove? Con quali mezzi? Chi?) per il buon esito del prodotto finito.

  1. Define success (SPERIMENTARE) per fare un bilancio provvisorio del progetto al fine di individuare potenzialità e criticità ed apportare miglioramenti.

La fase finale è stata la più delicata del progetto perché é e quella che guarda all’iter operato ed alla riuscita dell’intero lavoro. Si è valutato con i ragazzi se il prodotto realizzato potesse soddisfare il destinatario. I gruppi definiti all’inizio del progetto hanno valutato ed autovalutato il successo dei singoli prodotti, proponendo miglioramenti ove necessario, al fine di un riutilizzo nel tempo del prototipo realizzato.

L’insegnante, guida e facilitatore del processo di apprendimento, ha osservato costantemente il gruppo per la verifica del raggiungimento di specifici obiettivi misurabili in termini di conoscenze e competenze acquisite.

Soddisfacenti i risultati che hanno appagato le aspettative dei ragazzi… e dell’insegnante!